Distrattamente

In contrapposizione con la  riflessione profonda, alla quale spesso mi abbandono, distrattamente ho appreso alcune notizie delle ultime ore, complici della mia distrazione la mia amata( e maltrattata) città, la spiaggia che amo,  un insolito senso di leggerezza( nella sua espressione migliore), la mia bambina( Lidia, gatta) che urla come un ossessa( essendo, come si dice, in periodo di amore) e il mio bambino ( Eduardo. gatto) che punisce la mia breve assenza irrorando le mie borse da viaggio  con il suo inconfondibile “aroma”;  Capisco che sarete basiti dalla notizia che ha scatenato in me la voglia di condivisione( sono sotto choc pure io), ma pensate è stata la cosa lì, come si chiama, quella ministra…la Boschi, ma non lei in quanto esponente del governo, ma a una delle sue dichiarazioni che mi è giunta, distrattamente, dice : “Sappiamo che parte della sinistra non voterà le riforme costituzionali e si porranno sullo stesso piano di Casa Pound e noi con Casa Pound non votiamo”

Non ricordo bene la mia primissima reazione( essendo distratta), disperazione, ilarità, odio( no, quello no, non ne sono capace, almeno credo), sconforto, incredulità…e solo adesso che ne scrivo, mi rendo conto che è deficienza( nel senso assoluto del termine) e stupidità, e, come sosteneva il mio caro suocero( con la mia totale condivisione), la caratteristica più pericolosa nei rapporti politici ( e io aggiungo in tutti i rapporti, di qualsivoglia natura).

E’ vero, mi dovrei astenere dal commentare tali dichiarazioni, perché ogni giorno avrei motivo di scrivere, indignarmi, condividere con voi le ingiustizie, i mal affari,  ma poi anche le piccole e gradi gioie, l’ottimismo, la fede…

Non possiamo mai sapere quale può essere in noi quel meccanismo scatenante, nel bene o nel male, che ci induce a riflettere e a condividere, in questo specifico frangente, anche se in modalità distratta, vorrei, da cittadina, che un ministro della nostra repubblica, fosse costretto a dimettersi perché non degno di rappresentare la totalità dei cittadini che dovrebbe rappresentare, credo sia ignobile strumentalizzare un referendum( uno dei pochi strumenti rimasti in mano ai cittadini di questo paese) facendo leva su contrapposizioni gravi, nette, storicamente incontrovertibili. Si, certo, guardandola,distrattamente, provo pena per lei( e soprattutto per il suo parrucchiere), ma poi qualcosa mi fa ricordare che è il ministro alle riforme costituzionali del mio paese e allora non posso fare a meno di invitare tutti a leggersi bene la riforma, la storia, valutare chi e che cosa è casa pound e la “sinistra” ( dalla quale ella dovrebbe, provenire).

Anche se in preda alla mia distrazione  non posso provare un disagio profondo per chi vende la propria dignità per un ruolo che gli è stato assegnato( o peggio ancora che ha voluto e sottratto ad altri ben più meritevoli) soltanto per una(falsa) gratificazione personale, ma così pare che funzioni, in un epoca dove la contrapposizione risulta il miglior metodo per far emergere la mediocrità, anche se osannati dai media, che ne hanno fatto un modello di successo, basta guardarsi in torno per trovare una desolazione morale e culturale degna  del “miglior” periodo oscurantista.

…sento il fiume che scorre, i bambini(gatti) che giocano, la voglia di armonia e il pensiero di un futuro migliore…non mi distraggo

Comunista o fascita, tra vita e morte

Palare di par condicio in questo caso sembra irrispettoso, lo so, ma cercherò( senza riuscirci sicuramente) a riportare semplicemente due fatti di cronaca che parlano di due decessi.

Un’unica similitudine tra  due persone, il fatto di voler essere ricordati per la propria  appartenenza anche dopo la loro vita terrena.

Riporto le notizie da Repubblica, in modo che ognuno di voi si possa fare un idea di chi stiamo parlando:

Armando Cossutta

http://www.repubblica.it/politica/2015/12/15/news/cossutta_morto_pci_parlamento-129495230/

Licio Gelli

http://www.repubblica.it/politica/2015/12/16/news/morto_licio_gelli_fu_il_capo_della_loggia_massonica_p2-129565698/?ref=HREA-1

Al di là, di quelle che possono essere le considerazioni politiche, la condivisione o meno di scelte significative, “ il fascista”(come lui stesso ha dichiarato di essere in vita e oltre) ha segnato in modo considerevole la storia recente del nostro paese, con un attività criminogena di straordinaria potenza.

L’ altro, il Comunista, forse, è riuscito a incedere meno, ma non per capacità o tempo dedicato alle sue attività, ma soltanto perchè la “complicità” del fascista  sembra sedurre molto di piu un popolo che dovrebbe vivere delle proprie idee, del proprio genio, della meraviglia che il nostro territorio ci offre( per noi fruitori incosapevoli e sciagurati, come offerta unica, ineguagliabile per rissollevare le sorti economoche, ecosostenibili, ecologiche).

Non ho avuto il bene di conoscere Armando Cossutta( la mia entrata nella politica partitica ha coinciso con la sua fuoriuscita) ma ho conosciuto molti comunisti e molte comuniste, sicuramente, però, ho avuto la fortuna di non condividere mai niente con persone che hanno mai dichiarato: “«Ho combattuto per il fascismo. Sono fascista. E morirò fascista»

Ecco, io ho pochissime certezze nella mia vita, una è certamente questa fortuna.

Apologia del fango

Alla vigilia del Transgender Day of Remembrance, ho ricevuto la giusta comunicazione di sgombero dell’ultimo avamposto della nostra Associazione, ormai chiusa da molto tempo. Al di la dell’organizzazione degli spazi liberi nella mia vita che si sono ridotti in modo sensibile, ho cominciato a passare mentalmente in rassegna quanto e cosa c’era da fare. Il primo sopralluogo mi ha manifestato tutta la sua tristezza, avvolto nell’inevitabile segno del tempo( e di un alluvione) che ricopriva una parte importante della mia vita. Documenti, bandiere, immagini di un progetto sociale importante al quale ho dedicato risorse spesso al limite delle mie forze. Tristezza, rancore, rabbia sono stati cancellati mano a mano che riempivo sacchi di quella che oggi non era solo spazzatura da differenziare…ho ritrovato progetti, iniziative, manifestazioni e tante tante persone, tra il fango e la polvere. Questi giorni mi hanno restituito piena consapevolezza delle cose andate, delle persone scomparse o ricoperte di fango, li proprio di fronte a me…ringrazio ogni momento passato in quei luoghi e chi ne ha fatto parte, attivamente, a sproposito e chi è tornato alla sua vera natura…io mi sono rasserenata, convinta di aver fatto onestamente il meglio che potevo. Quanto puo risolvere una bella giornata di sole, un pianto liberatorio e un efficente autocompattatore…il resto è tutto in una valigia…

F.

undicesimo: non praticare terrorismo

A poche ore da un evento che ha scosso animi e certezze incerte, attraverso quello che per molti è parso più un episodio di chissa quale serie tv( e non cito per snobbismo, ma per una seria ignoranza dell’ argomento), ci troviamo a far di conto con il “terrorismo”, anzi, con un “terrorismo” mai stato cosi vicino. Sui media e attraverso i “social” si sprecano contrapposizioni ,che, con il tempo, hanno preso il posto delle opinioni, e sempre piu spesso con una superficialità che a me spaventa quasi come il terrorismo stesso. Approfondire un fatto di cronaca, anche il più efferato e apparentemente chiaro nella sua orribile dinamica, può essere strumento facile nelle mani sapienti di chi “muove il terrore” con scopi non sempre cosi chiari ai più, alla stragrande maggioranza di noi, semi-inermi cittadini alla mercè di terrorismi quotidiani, anche sotto la forma di un apparente e innoquo spot pubblicitario, dove la contrapposizione diviene un valore assoluto, tanto più è forte e “muscoloso”. In questo momento si “sprecano” le “Oriane Fallaci” come se la grande scrittrice e giornalista fosse divenuta paladina unica e incontrastata della lotta all’Islam, senza neanche sapere il perchè e il per come la Fallaci era giunta a quegli scritti cosi duri e violenti, senza conoscere il percorso, le convinzioni, le delusioni e gli orrori della quale era stata protagonista. Bastano un paio di righe sottolineate in un libro, magari neanche mai letto, a farsi un idea di un operazione di analisi, magari completamente errata e non condivisa, solo per avere un alleato nell’eterna guerra delle opposizioni, senza comprendere il valore che potrebbe scaturire dal sano confronto( e talvolta scontro) di idee, ideali e credenze, al netto di sporche percentuali in termini economici e di potere. Le citazioni si sprecano a piene mani, addirittura Nietzsche scomodato per riempire quel vuoto pneumatico che conduce enevitabilmente, nel suo apice più bieco e delirante, al terrorismo. Mi sento in obbligo di essere dura, spietata, ma non solo con chi ha commesso, o preordinato, quei crimini terribili a Parigi, verso persone innocenti e obbietivi di ricreazione e cultura, ma anche verso chi crea l’humus dentro il quale la violenza e l’odio diviene l’unico strumento di affermazione, a discapito della civiltà e della democrazia( valori inesportabili con la forza se non quella della ragione e della condivisione). Riflettiamo più a lungo sull’emarginazione, a tutti i livelli, dai più estremi( mancanza di acqua e di cibo) a quelli legati ai diritti umani e civili, in quei luoghi e soltanto in quelli troveremo le “armi” per contrastare veramente il terrorismo e ogni forma di sopraffazione. Siamo vittime e carnefici della peggiore delle guerre possibili, quella che ci mette gli uni contro gli altri, basta poco, pochissimo, lo hanno capito bene gli autori di miserabili show televisivi, figuriamoci chi detiene un certo potere sulla politica e soprattutto sull’economia mondiale. Non limitiamoci a esibire bandiere francesi e torre Eiffel, chiediamoci tanti e tanti perchè, finche le risposte non avranno smesso di sparare.